Farmaci da mettere nella valigia

Farmacia da viaggio: ecco il kit da tenere in valigia

È tempo d’estate e con essa per molti si avvicinano anche le vacanze. Nell’entusiasmo della partenza non dobbiamo però trascurare la nostra salute: oltre a costumi, parei e jeans non dimentichiamo di includere nei nostri bagagli anche dei farmaci che potrebbero rivelarsi utili, anche se poi non serviranno!
Innanzitutto, chi di voi sta seguendo una terapia farmacologica cronica deve portare con sé un’adeguata scorta di medicinali (ad es. antidiabetici, antipertensivi, antiepilettici, antianginosi, ecc.) che copra in eccesso il periodo di tempo in cui si troveranno lontani da casa, soprattutto se ci si reca all’estero, o in luoghi isolati, dove il farmaco potrebbe non essere facilmente reperibile. Per precauzione, è comunque consigliabile portare insieme ai medicinali abituali anche una prescrizione del medico curante in cui sia annotato, oltre al nome commerciale del medicinale, anche il nome e la quantità di principio attivo contenuto in quel particolare prodotto: in questo modo, in caso di necessità, anche se quel particolare farmaco non è commercializzato nel Paese di destinazione del nostro viaggio, è almeno possibile ricorrere temporaneamente ad un preparato equivalente.

Farmaci da mettere nella valigia
La scelta dei medicinali da “mettere in valigia” dipende dalle caratteristiche del viaggio, dalla destinazione, dalla durata e dal tipo di alloggio. In linea di massima è consigliabile portare, oltre ai farmaci abituali, anche alcuni prodotti che teniamo abitualmente nell’armadietto di casa quali:

  • un antipiretico (contro la febbre)
  • un analgesico (contro il dolore)
  • un antidiarroico
  • un antibiotico a largo spettro d’azione
  • un antinfiammatorio
  • un farmaco contro la chinetosi (mal d’auto, mal di mare, mal d’aria)
  • un collirio
  • un prodotto repellente contro le zanzare ed altri insetti
  • una crema antiscottature
  • un kit da pronto soccorso con cerotti, disinfettante e l’occorrente per una pronta medicazione
  • un termometro

Per qualsiasi dubbio, potete scegliere tra i tanti medici specialisti presenti in Paideia e prenotare una visita medica al numero 06.83 600 600

Occhi e device: oculistica Paideia a Roma

Occhi e dispositivi mobili

Quante ore passate davanti a un PC, un tablet o uno smartphone? Quattro? Sei? Otto?Probabilmente anche di più. Ormai i dispositivi digitali sono diventati strumenti indispensabili sia per il lavoro che per il tempo libero, ne abbiamo sempre uno con noi per mandare messaggi, controllare i social, leggere le notizie, consultare il meteo. E la maggior parte della popolazione ne usa uno per otto ore al giorno, seduta alla scrivania, molte volte anche con una postura sbagliata.

Sempre più spesso le persone abituate a questo tipo di utilizzo lamentano alcuni disturbi agli occhi: ci troviamo di fronte a quella che l’American Optometric Association ha definito Computer Vision Syndrome (CVS). Si tratta di una condizione determinata dalla coesistenza di problematiche oculari, visive e posturali e si manifesta con due tipologie di sintomi: sintomi interni, come il bruciore, la lacrimazione, e la secchezza degli occhi e sintomi esterni, come ad esempio il mal di testa, l’affaticamento degli occhi, la visione doppia o lo sfocamento.

Tra i sintomi più comuni nei soggetti che soffrono di CVS rientra senza dubbio la visione sfocata, causata da una non accurata risposta accomodativa durante l’utilizzo dei dispositivi digitali, ma anche da un insufficiente rilassamento nei momenti in cui lo sguardo si allontana dagli schermi luminosi. A proposito di luminosità è necessario fare attenzione alla luce dell’ambiente in cui si trova la postazione di lavoro: se è eccessiva potrebbe diventare un fattore di rischio per la CVS. Meglio impostare un’illuminazione costante in tutto il campo visivo attorno agli schermi attraverso l’utilizzo di sorgenti luminose non troppo intense.

Occhi e device altezza monitor

Un altro fattore a cui prestare attenzione nella postazione di lavoro è il posizionamento dello schermo: alcune indagini di Medicina del Lavoro hanno infatti dimostrato che un aumento della domanda accomodativa e della convergenza produce un cambiamento nella risposta dei muscoli di testa, collo e spalle. Ecco perché è importante posizionare lo schermo nel modo giusto, possibilmente a una distanza dagli occhi tra i 40 e i 100 cm a seconda delle dimensioni dello schermo stesso e a un’altezza che ne permetta la visione corretta, cercando di mantenerne la parte superiore poco al di sotto della linea dello sguardo. Di conseguenza è necessario anche dotarsi di una buona poltrona che aiuti a sostenere la schiena e mantenere in asse lo sguardo.

Infine, uno strumento molto utile per prevenire la CVS sono le pause: negli Stati Uniti, il National Institute of Occupational Safety and Health ha verificato che brevi pause frequenti possono ridurre notevolmente i disturbi legati a una prolungata esposizione agli schermi.

Il nostro consiglio, infine, soprattutto per le persone già affette da disturbi visivi, è sicuramente quello di rivolgersi a uno specialista che possa indirizzare verso le giuste lenti da utilizzare davanti ai dispositivi o consigliare dei giusti sostitutivi lacrimali.

Se volete approfondire l’argomento o se avete bisogno di fare un’approfondita e accurata visita Oculistica, in Paideia potrete trovare tutto ciò che occorre. Info e prenotazioni al numero 06.83 600 600.

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Caldo e idratazione

Come proteggersi dal caldo: idratare per prevenire

Il brusco aumento delle temperature di questi giorni di inizio estate, associato ad alti tassi di umidità e ad una forte presenza del sole può rappresentare un rischio per la salute. Questo accade perché il corpo subisce un’alterazione del meccanismo di regolazione della sua temperatura: in condizioni normali, infatti, il corpo si raffredda sudando, ma quando si verificano determinate condizioni fisiche e climatiche, questo può non essere sufficiente.

Crampi e svenimenti sono i più frequenti e lievi disturbi causati dal caldo, ma non è raro trovarsi anche di fronte a congestioni o colpi di calore.
La prima regola è idratarsi correttamente per reintegrare costantemente liquidi e sali minerali, elementi indispensabili a prevenire un deficit idrico che potrebbe causare disturbi e malori.
Il corpo di un adulto è costituito per il 70% d’acqua: è lei che trasporta le sostanze nutritive, promuove la digestione, determina la termoregolazione, veicola le scorie al di fuori dell’organismo e permette la trasmissione degli stimoli cerebrali. È dunque facile capire quanto importante sia questo elemento per il nostro benessere psicofisico.
Sebbene il fabbisogno di acqua vari in base al fisico e all’età, in generale si deve tenere in considerazione che bere a sufficienza in estate vuol dire assumere almeno due litri d’acqua, che diventano tre o quattro nel caso in cui si pratichi attività fisica.

Sole e idratazione

È molto importante cercare di prevenire la sete e quindi bere in maniera costante, soprattutto per le persone più anziane che, a causa delle ridotte capacità percettive, tendono ad avvertire meno lo stimolo della sete e sono dunque maggiormente esposte al rischio di disidratazione. Il consiglio è quello di bere spesso e in dosi contenute e di evitare di assumere bevande troppo fredde, in modo da non causare alcuno shock al sistema digestivo.

Anche l’eccesso di acqua potrebbe essere dannoso: bere troppo, soprattutto durante i pasti, potrebbe ostacolare la digestione e causare un aumento della pressione arteriosa; ecco perché l’approvvigionamento idrico va frazionato e diluito correttamente nel corso della giornata.

È bene inoltre limitare il più possibile l’assunzione di tè e caffè, che contribuiscono ad alzare la pressione arteriosa e a favorire la disidratazione, e ad evitare alcool e bevande zuccherine che favoriscono la disidratazione e aumentano la sete.

Attenzione anche al cibo: meglio prediligere frutta e verdura di stagione, che aiutano ad apportare liquidi e sali minerali, e ridurre al massimo sale, fritti, salumi e cibi grassi.

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Pesantezza gambe

Gambe stanche e pesanti? come affrontare i rischi del caldo

Il caldo a volte può avere conseguenze spiacevoli per il nostro corpo, soprattutto per quanto riguarda gli arti inferiori: a volte, in particolare dopo aver superato i 50 anni, ci si trova infatti a fare i conti con caviglie gonfie, gambe stanche e pesanti, attraversate da un continuo formicolio. Le elevate temperature alterano la normale circolazione nelle vene, che con il caldo risulta rallentata, e acuiscono tutti i disturbi connessi con l’insufficienza venosa. Questo perché l’alterazione del sistema di ritorno del sangue dai piedi al cuore porta a una dilatazione venosa che ne induce un ristagno nelle gambe e innesca un meccanismo di fuoriuscita di liquidi nei tessuti, con comparsa di problematiche di vario genere.

Quando parliamo di disturbi venosi degli arti inferiori ci riferiamo ad esempio alla formazione di piccole vene in evidenza che risultano antiestetiche, al gonfiore delle caviglie, ai crampi più o meno forti, fino alle vere e proprie vene varicose.
Il nostro primo consiglio per ridurre la presenza di disturbi venosi è quello di praticare moto regolarmente durante il giorno. Basta prendersi 5 minuti ogni ora per fare due passi in modo da mantenere attiva la pompa muscolare che spinge il sangue dai piedi al cuore.

Caldo e pesantezza di gambe
Anche l’alimentazione può essere d’aiuto: è importante riuscire a mantenere il proprio peso forma perché la pressione esercitata sugli arti inferiori non aumenti. In questo senso è meglio prediligere un’alimentazione ricca di frutta e verdura e di sali minerali, che aiuta a combattere la ritenzione idrica, il cui insorgere è invece facilitato dal consumo di cibi salati e raffinati.
Fra gli altri piccoli accorgimenti è bene evitare di tenere le gambe accavallate per molto tempo e, per le donne, limitare l’uso dei tacchi. Utile anche dormire con le gambe rialzate per favorire il flusso sanguigno.

Questi sono solo dei piccoli consigli per cercare di mantenere limitata l’entità dei disturbi venosi, ma è sempre importante ricorrere al parere di uno specialista.

Il centro di angiologia della Paideia è un punto di riferimento a Roma per la prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie arteriose e venose. Nell’ambulatorio di angiologia è possibile effettuare visite specialistiche, esami diagnostici e terapie per le patologie del sistema circolatorio.

Per saperne di più clicca qui. Per prenotare una visita con i nostri esperti chiama il numero 06.83600600.

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Come proteggersi dal sole estivo

Gli alleati dell’estate, a prova di pelle e costume!

L’estate sta arrivando e le alte temperature, il sole, rappresentano una vera e propria sfida per la nostra pelle! Per prepararci al meglio all’esposizione solare, è importante seguire gli indispensabili consigli dei nostri Medici Estetici.

Il sole ha molti effetti benefici: è soprattutto una terapia per l’anima e per il corpo! Stimola la fotosintesi di Vitamina D, necessaria per una corretta mineralizzazione delle ossa, importante nella prevenzione dell’osteoporosi, migliora il tono dell’umore, aiuta la guarigione di alcune patologie cutanee (psoriasi, dermatite seborroica, acne, etc.), promuove la mobilità delle articolazioni grazie ad un maggior rilassamento muscolare e allontana lo stress!

Come proteggere la pelle dal sole

Per ricevere i suoi effetti vantaggiosi è necessario seguire alcune accortezze:

  • Esposizioni solari moderate, graduali e con le dovute precauzioni: è fondamentale applicare una protezione solare. A seconda del tipo di pelle è possibile utilizzare formulazioni in gel, crema, latte e spray. É opportuno ripetere l’applicazione della crema solare ogni due ore e dopo ogni bagno, evitare un’eccessiva esposizione soprattutto durante le ore più calde della giornata. Le protezioni solari di ultima generazione sono formulate per proteggere dai raggi solari UVB, UVA ed Infrarossi, sfruttano inoltre le capacità idratanti, lenitive, emollienti di alcune sostanze e per chi ha qualche macchia in più, in commercio sono presenti formulazioni contenenti anche sostanze depigmentanti.
  • Avere una corretta beauty routine: detergere il viso al mattino e la sera è il primo gesto fondamentale. Prima della protezione solare potete applicare sieri ricchi di antiossidanti, di attivi idratanti, dalla texture molto più leggera rispetto a creme ed emulsioni, quindi di rapido assorbimento. Come crema dopo sole è consigliabile applicare delle maschere contenenti sostanze idratanti, restitutive e disarrossanti (Vitamina E, Mucillagini, Oli e Burri vegetali, Ceramidi, Polifenoli etc.)
  • Assumere sotto consiglio del Medico, degli integratori solari indicati soprattutto per chi ha una carnagione molto chiara (Fototipo I/II), appositamente formulati per preparare e rinforzare le difese cutanee, per prevenire e limitare i danni legati all’esposizione solare, sia immediati (eritemi e scottature) che tardivi (photoaging cutaneo). Gli integratori solari sono arricchiti di sostanze con una spiccata attività antiossidante come Carotenoidi (Astaxantina, Licopene, Luteina etc.), Oligoelementi (Zinco, Rame, Selenio, etc.) e Vitamine, per aumentare la fotoprotezione e contrastare gli effetti nocivi dei raggi UV. É bene ricordare che gli integratori devono essere assunti nell’ambito di una corretta alimentazione e devono essere utilizzati in sinergia con i prodotti solari.

Per ottenere una buona, sana e duratura “tintarella” potete seguire i preziosi suggerimenti dei nostri Medici Estetici. Puoi anche prenotare il tuo Check Up di medicina estetica.

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