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Complicanze da Filler in medicina estetica - Clinica Paideia Roma

Complicanze in Medicina Estetica

La richiesta di trattamenti con dermal filler, favorito anche dalla presenza di molteplici metodiche e materiali, è diventata così diffusa che purtroppo ha determinato una crescita dell’incidenza di complicanze in Medicina Estetica.
Sono aumentanti centri e operatori del settore, che propongono dermal filler per la correzione di rughe e volumi e sempre più numerose sono le sostanze iniettabili in circolazione, distinte in riassorbibili e permanenti.
I filler riassorbibili sono costituiti da acido ialuronico crosslinkato, ovvero sottoposto ad un processo chimico che lo rende più resistente al riassorbimento, in modo tale da permettere la correzione dell’inestetismo (rughe, volumi) per un tempo variabile compreso tra i 3 e i 24 mesi. In alcune particolari situazioni questo trattamento può determinare degli effetti avversi (noduli, gonfiore fino a reazioni ascessuali o complicanze vascolari) legate a più fattori, quali la complessità del trattamento, le caratteristiche del prodotto scelto, la storia clinica del paziente.

Filler uomo medicina estetica Clinica Paideia RomaNel caso di problematiche correlate alla presenza di filler è necessario rivolgersi ad un Medico e ad un centro specializzato di riferimento come la Clinica Paideia di Roma, attraverso il quale è possibile effettuare un esame ecografico dell’area interessata, con sonde ad alta risoluzione e se necessario utilizzare enzimi specifici (ialuronidasi) in grado di dissolvere l’acido ialuronico iniettato. Inoltre, in alcuni casi possono essere prescritte indagini specifiche (ematochimiche, radiologiche etc.).

Riguardo i filler permanenti impiantati divenuti problematici, la rimozione non sempre risulta agevole ed in alcuni casi è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. È doveroso sapere che l’utilizzo a fine estetico del silicone liquido per uso iniettivo, anche se di grado medico, in Italia è vietato dal Ministero della Salute dal 1993.
La chiave del successo è la prevenzione. Sebbene il rischio di complicanze con l’impianto di filler non possa mai essere escluso, è necessario affidarsi a Medici Estetici preparati e formati, in grado anche di gestire un’eventuale complicanza.

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  • Martedì 26 novembre
Farmaci da mettere nella valigia

Farmacia da viaggio: ecco il kit da tenere in valigia

È tempo d’estate e con essa per molti si avvicinano anche le vacanze. Nell’entusiasmo della partenza non dobbiamo però trascurare la nostra salute: oltre a costumi, parei e jeans non dimentichiamo di includere nei nostri bagagli anche dei farmaci che potrebbero rivelarsi utili, anche se poi non serviranno!
Innanzitutto, chi di voi sta seguendo una terapia farmacologica cronica deve portare con sé un’adeguata scorta di medicinali (ad es. antidiabetici, antipertensivi, antiepilettici, antianginosi, ecc.) che copra in eccesso il periodo di tempo in cui si troveranno lontani da casa, soprattutto se ci si reca all’estero, o in luoghi isolati, dove il farmaco potrebbe non essere facilmente reperibile. Per precauzione, è comunque consigliabile portare insieme ai medicinali abituali anche una prescrizione del medico curante in cui sia annotato, oltre al nome commerciale del medicinale, anche il nome e la quantità di principio attivo contenuto in quel particolare prodotto: in questo modo, in caso di necessità, anche se quel particolare farmaco non è commercializzato nel Paese di destinazione del nostro viaggio, è almeno possibile ricorrere temporaneamente ad un preparato equivalente.

Farmaci da mettere nella valigia
La scelta dei medicinali da “mettere in valigia” dipende dalle caratteristiche del viaggio, dalla destinazione, dalla durata e dal tipo di alloggio. In linea di massima è consigliabile portare, oltre ai farmaci abituali, anche alcuni prodotti che teniamo abitualmente nell’armadietto di casa quali:

  • un antipiretico (contro la febbre)
  • un analgesico (contro il dolore)
  • un antidiarroico
  • un antibiotico a largo spettro d’azione
  • un antinfiammatorio
  • un farmaco contro la chinetosi (mal d’auto, mal di mare, mal d’aria)
  • un collirio
  • un prodotto repellente contro le zanzare ed altri insetti
  • una crema antiscottature
  • un kit da pronto soccorso con cerotti, disinfettante e l’occorrente per una pronta medicazione
  • un termometro

Per qualsiasi dubbio, potete scegliere tra i tanti medici specialisti presenti in Paideia e prenotare una visita medica al numero 06.83 600 600

Occhi e device: oculistica Paideia a Roma

Occhi e dispositivi mobili

Quante ore passate davanti a un PC, un tablet o uno smartphone? Quattro? Sei? Otto?Probabilmente anche di più. Ormai i dispositivi digitali sono diventati strumenti indispensabili sia per il lavoro che per il tempo libero, ne abbiamo sempre uno con noi per mandare messaggi, controllare i social, leggere le notizie, consultare il meteo. E la maggior parte della popolazione ne usa uno per otto ore al giorno, seduta alla scrivania, molte volte anche con una postura sbagliata.

Sempre più spesso le persone abituate a questo tipo di utilizzo lamentano alcuni disturbi agli occhi: ci troviamo di fronte a quella che l’American Optometric Association ha definito Computer Vision Syndrome (CVS). Si tratta di una condizione determinata dalla coesistenza di problematiche oculari, visive e posturali e si manifesta con due tipologie di sintomi: sintomi interni, come il bruciore, la lacrimazione, e la secchezza degli occhi e sintomi esterni, come ad esempio il mal di testa, l’affaticamento degli occhi, la visione doppia o lo sfocamento.

Tra i sintomi più comuni nei soggetti che soffrono di CVS rientra senza dubbio la visione sfocata, causata da una non accurata risposta accomodativa durante l’utilizzo dei dispositivi digitali, ma anche da un insufficiente rilassamento nei momenti in cui lo sguardo si allontana dagli schermi luminosi. A proposito di luminosità è necessario fare attenzione alla luce dell’ambiente in cui si trova la postazione di lavoro: se è eccessiva potrebbe diventare un fattore di rischio per la CVS. Meglio impostare un’illuminazione costante in tutto il campo visivo attorno agli schermi attraverso l’utilizzo di sorgenti luminose non troppo intense.

Occhi e device altezza monitor

Un altro fattore a cui prestare attenzione nella postazione di lavoro è il posizionamento dello schermo: alcune indagini di Medicina del Lavoro hanno infatti dimostrato che un aumento della domanda accomodativa e della convergenza produce un cambiamento nella risposta dei muscoli di testa, collo e spalle. Ecco perché è importante posizionare lo schermo nel modo giusto, possibilmente a una distanza dagli occhi tra i 40 e i 100 cm a seconda delle dimensioni dello schermo stesso e a un’altezza che ne permetta la visione corretta, cercando di mantenerne la parte superiore poco al di sotto della linea dello sguardo. Di conseguenza è necessario anche dotarsi di una buona poltrona che aiuti a sostenere la schiena e mantenere in asse lo sguardo.

Infine, uno strumento molto utile per prevenire la CVS sono le pause: negli Stati Uniti, il National Institute of Occupational Safety and Health ha verificato che brevi pause frequenti possono ridurre notevolmente i disturbi legati a una prolungata esposizione agli schermi.

Il nostro consiglio, infine, soprattutto per le persone già affette da disturbi visivi, è sicuramente quello di rivolgersi a uno specialista che possa indirizzare verso le giuste lenti da utilizzare davanti ai dispositivi o consigliare dei giusti sostitutivi lacrimali.

Se volete approfondire l’argomento o se avete bisogno di fare un’approfondita e accurata visita Oculistica, in Paideia potrete trovare tutto ciò che occorre. Info e prenotazioni al numero 06.83 600 600.

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Caldo e idratazione

Come proteggersi dal caldo: idratare per prevenire

Il brusco aumento delle temperature di questi giorni di inizio estate, associato ad alti tassi di umidità e ad una forte presenza del sole può rappresentare un rischio per la salute. Questo accade perché il corpo subisce un’alterazione del meccanismo di regolazione della sua temperatura: in condizioni normali, infatti, il corpo si raffredda sudando, ma quando si verificano determinate condizioni fisiche e climatiche, questo può non essere sufficiente.

Crampi e svenimenti sono i più frequenti e lievi disturbi causati dal caldo, ma non è raro trovarsi anche di fronte a congestioni o colpi di calore.
La prima regola è idratarsi correttamente per reintegrare costantemente liquidi e sali minerali, elementi indispensabili a prevenire un deficit idrico che potrebbe causare disturbi e malori.
Il corpo di un adulto è costituito per il 70% d’acqua: è lei che trasporta le sostanze nutritive, promuove la digestione, determina la termoregolazione, veicola le scorie al di fuori dell’organismo e permette la trasmissione degli stimoli cerebrali. È dunque facile capire quanto importante sia questo elemento per il nostro benessere psicofisico.
Sebbene il fabbisogno di acqua vari in base al fisico e all’età, in generale si deve tenere in considerazione che bere a sufficienza in estate vuol dire assumere almeno due litri d’acqua, che diventano tre o quattro nel caso in cui si pratichi attività fisica.

Sole e idratazione

È molto importante cercare di prevenire la sete e quindi bere in maniera costante, soprattutto per le persone più anziane che, a causa delle ridotte capacità percettive, tendono ad avvertire meno lo stimolo della sete e sono dunque maggiormente esposte al rischio di disidratazione. Il consiglio è quello di bere spesso e in dosi contenute e di evitare di assumere bevande troppo fredde, in modo da non causare alcuno shock al sistema digestivo.

Anche l’eccesso di acqua potrebbe essere dannoso: bere troppo, soprattutto durante i pasti, potrebbe ostacolare la digestione e causare un aumento della pressione arteriosa; ecco perché l’approvvigionamento idrico va frazionato e diluito correttamente nel corso della giornata.

È bene inoltre limitare il più possibile l’assunzione di tè e caffè, che contribuiscono ad alzare la pressione arteriosa e a favorire la disidratazione, e ad evitare alcool e bevande zuccherine che favoriscono la disidratazione e aumentano la sete.

Attenzione anche al cibo: meglio prediligere frutta e verdura di stagione, che aiutano ad apportare liquidi e sali minerali, e ridurre al massimo sale, fritti, salumi e cibi grassi.

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Come proteggersi dal sole estivo

Gli alleati dell’estate, a prova di pelle e costume!

L’estate sta arrivando e le alte temperature, il sole, rappresentano una vera e propria sfida per la nostra pelle! Per prepararci al meglio all’esposizione solare, è importante seguire gli indispensabili consigli dei nostri Medici Estetici.

Il sole ha molti effetti benefici: è soprattutto una terapia per l’anima e per il corpo! Stimola la fotosintesi di Vitamina D, necessaria per una corretta mineralizzazione delle ossa, importante nella prevenzione dell’osteoporosi, migliora il tono dell’umore, aiuta la guarigione di alcune patologie cutanee (psoriasi, dermatite seborroica, acne, etc.), promuove la mobilità delle articolazioni grazie ad un maggior rilassamento muscolare e allontana lo stress!

Come proteggere la pelle dal sole

Per ricevere i suoi effetti vantaggiosi è necessario seguire alcune accortezze:

  • Esposizioni solari moderate, graduali e con le dovute precauzioni: è fondamentale applicare una protezione solare. A seconda del tipo di pelle è possibile utilizzare formulazioni in gel, crema, latte e spray. É opportuno ripetere l’applicazione della crema solare ogni due ore e dopo ogni bagno, evitare un’eccessiva esposizione soprattutto durante le ore più calde della giornata. Le protezioni solari di ultima generazione sono formulate per proteggere dai raggi solari UVB, UVA ed Infrarossi, sfruttano inoltre le capacità idratanti, lenitive, emollienti di alcune sostanze e per chi ha qualche macchia in più, in commercio sono presenti formulazioni contenenti anche sostanze depigmentanti.
  • Avere una corretta beauty routine: detergere il viso al mattino e la sera è il primo gesto fondamentale. Prima della protezione solare potete applicare sieri ricchi di antiossidanti, di attivi idratanti, dalla texture molto più leggera rispetto a creme ed emulsioni, quindi di rapido assorbimento. Come crema dopo sole è consigliabile applicare delle maschere contenenti sostanze idratanti, restitutive e disarrossanti (Vitamina E, Mucillagini, Oli e Burri vegetali, Ceramidi, Polifenoli etc.)
  • Assumere sotto consiglio del Medico, degli integratori solari indicati soprattutto per chi ha una carnagione molto chiara (Fototipo I/II), appositamente formulati per preparare e rinforzare le difese cutanee, per prevenire e limitare i danni legati all’esposizione solare, sia immediati (eritemi e scottature) che tardivi (photoaging cutaneo). Gli integratori solari sono arricchiti di sostanze con una spiccata attività antiossidante come Carotenoidi (Astaxantina, Licopene, Luteina etc.), Oligoelementi (Zinco, Rame, Selenio, etc.) e Vitamine, per aumentare la fotoprotezione e contrastare gli effetti nocivi dei raggi UV. É bene ricordare che gli integratori devono essere assunti nell’ambito di una corretta alimentazione e devono essere utilizzati in sinergia con i prodotti solari.

Per ottenere una buona, sana e duratura “tintarella” potete seguire i preziosi suggerimenti dei nostri Medici Estetici. Puoi anche prenotare il tuo Check Up di medicina estetica.

Potrebbe anche interessarti il nostro articolo su sole e Nei.

Estate in arrivo, controlla i nei

Estate in arrivo: hai controllato i nei?

Non aspettate che arrivi l’estate per controllare la vostra pelle. Il melanoma, nella popolazione italiana costituisce il secondo tumore più frequente nei maschi sotto i 50 anni (4,4% per anno) e il terzo nelle femmine sotto i 50 anni (3.1% per anno). È un tumore, che origina dalla trasformazione dei melanociti, le cellule che producono melanina, il pigmento che determina la colorazione della pelle. Può insorgere su cute sana o su nevi preesistenti. Pur essendo molto aggressivo, se diagnosticato in fase iniziale, può essere “curato” grazie alla terapia chirurgica, medica e radioterapica. La parola chiave è “diagnosi precoce”.

COME FARE?

Tramite un regolare controllo e auto-controllo dei nei (o più correttamente nevi). Ma ogni quanto bisognerebbe farlo? Lo abbiamo chiesto ai nostri esperti in Paideia, dove è possibile sottoporsi alla mappatura dei nevi, ma anche rivolgersi per problemi dermatologici a 360 gradi.

COSA SONO I NEVI E PERCHÉ COMPAIONO?

I nevi sono definiti come lesioni (benigne) pigmentate contenenti melanociti, si classificano in congeniti e acquisiti. Il numero di nevi che abbiamo dipende dal fototipo, la familiarità, le esposizioni solari. Spesso, soprattutto in estate quando si sta più scoperti, capita di notare che un neo ha cambiato colore o forma.

QUANDO CI SI DEVE PREOCCUPARE?

In alcuni casi il cambiamento può essere fisiologico: i nevi infatti hanno una vita propria e quindi nascono crescono e rimangono stabili per decenni, “invecchiano” e infine tendono a regredire, perdendo colore, (regressione benigna) in età avanzata. Al contrario, quando ci accorgiamo di un cambiamento improvviso, della forma, e/o nel colore (nevo atipico) è importantissimo rivolgersi ad uno specialista dermatologo, la diagnosi precoce è la prima arma che abbiamo a disposizione contro il melanoma.Vuoi controllare i Nei a Roma?

COSA S’INTENDE PER NEVO ATIPICO O SOSPETTO?

Un nevo è atipico quando non rispetta le regole dell’ABCDE, cioè:

  • A -simmetria;
  • B-ordi irregolari;
  • C-olore disomogeneo;
  • D-imensione;
  • E-voluzione in breve periodo (qualche settimana o mese).

Questi sono i parametri più importanti da tenere sotto controllo: una variazione di colore che diventa più scuro, un’alterazione dei bordi che diventano irregolari o una forma che diventa asimmetrica devono destare attenzione, soprattutto se associati alla variazione di dimensione. In tutti questi casi è opportuno consultare il dermatologo di fiducia.

IN COSA CONSISTE IL CONTROLLO E OGNI QUANTO DEVE ESSERE FATTO?

La prevenzione del melanoma avviene riducendo i fattori di rischio (esposizioni solari non corrette) e diagnosi precoce che si avvale di un controllo clinico e dermatoscopico accurato e periodico (annuale). La dermatoscopia è un esame semplice ed indolore, che utilizza un microscopio a epiluminescenza, che consente di memorizzare le immagini (videodermatoscopia) e confrontarle nel tempo, osservandone l’evoluzione. È un esame che permette di studiare le strutture del nevo e scoprirne precocemente l’evoluzione maligna.
I controlli annuali saranno modificati in relazione alla storia clinica personale, alla familiarità e alla tipologia di nevi da seguire.

Prenota ora la tua visita e chiama il numero 0683600600

Prova costume all'orizzonte? ti sveliamo qualche segreto

Qualche segreto per superare la prova costume

L’estate si avvicina ed ora è il giusto momento di seguire i preziosi consigli dei nostri medici, per affrontare la tanto temuta prova costume! Per modellare la silhouette, ritrovare la forma fisica e migliorare l’aspetto di alcuni punti critici sono necessari alcuni accorgimenti.

DIETA EQUILIBRATA
É opportuno seguire una dieta equilibrata, meglio optare per un regime alimentare ipocalorico che preveda l’assunzione non soltanto di pasti proteici, ma anche di carboidrati nella giusta proporzione, di frutta e di verdura, senza rinunciare agli spuntini! Non dimenticate di bere acqua, preferibilmente a basso contenuto di sodio e di aumentare l’introito idrico giornaliero, con infusi e tisane a base di Finocchio, Thè verde, Zenzero, Curcuma ad azione drenante e detossinante.

ATTIVITÀ FISICA
Se ancora non lo avete fatto, iniziate a praticare un’attività fisica in modo regolare. Per riattivare il metabolismo sono sufficienti 30/40 minuti di camminata al giorno, se possibile facendo contemporaneamente esercizi per le braccia. A casa, applicate sul corpo creme ricche di sostanze funzionali ad azione drenante, lipolitica e antiedemigena, come il Rusco, l’Escina, la Bromelina, la Centella, Alghe ad azione detossinante.

Prova costume? alimentazione controllata e attività fisica!I TRATTAMENTI CONSIGLIATI
Dopo un’attenta e accurata visita, il Medico Estetico, inoltre, saprà indicarvi il trattamento più idoneo per voi. Tra i trattamenti dedicati al corpo, ritroviamo:

  • La Carbossiterapia: una metodica che utilizza un gas medicale, l’anidride carbonica che viene somministrata nella cute e/o nel tessuto sottocutaneo al fine di migliorare o ripristinare la funzione circolatoria.
  • L’Intradermoterapia distrettuale, la cosiddetta “mesoterapia”: è una metodica terapeutica che consiste nell’iniettare all’interno del derma modeste quantità di farmaci al fine di migliorare il microcircolo degli arti.
  • La Radiofrequenza non ablativa: si basa sull’emissione di onde elettromagnetiche che attraverso un manipolo che scorre sul piano cutaneo, provocano una modificazione della struttura del collagene con conseguente contrazione delle fibrille, determinando un aumento di consistenza del derma, con un conseguente effetto tonificante.

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