La mammografia digitale, rappresenta l’indagine principale per la diagnostica senologica. Si basa sui raggi X che, attraversando il seno, imprimono l’immagine nel computer. Un valido supporto alla mammografia digitale diretta è la tomosintesi che dal 2009 è presente nel centro di senologia.

Tale tecnica è uno strumento diagnostico che consente lo studio di sezioni della mammella che facilitano così la visualizzazione di reperti importanti per una diagnosi precoce della patologia mammaria. Tali immagini stratificate possono diminuire le difficoltà legate alla sovrapposizione dei tessuti che ne limitano la capacità di diagnosi, in particolare nei seni densi.

Il nuovo mammografo della Paideia

Il tumore alla mammella femminile è la neoplasia di gran lunga più frequentemente diagnosticata. In Italia tale neoplasia colpisce 1 donna su 8. Il tasso di sopravvivenza e la guarigione da questa patologia sono decisamente maggiori quando il tumore viene diagnosticato precocemente, ossia quando è di piccole dimensioni.

L’esame principale che consente la diagnosi precoce del tumore è la mammografia. L’esame mammografico  viene ancora spesso rifiutato per la paura del dolore legato alla compressione della mammella. Il nuovo mammografo della Paideia  è  in grado di ridurre il disagio e il dolore alla paziente senza diminuire il livello qualitativo dell’ immagine o variare la dose di radiazione.

Le principali cause di dolore segnalate dalla paziente sono:

  • La compressione della mammella
  • I bordi del compressore
  • La durata della compressione
  • La posizione scomoda

Per ridurre questo tipo di disagi è stato studiato nel nuovo mammografo un compressore curvo con bordi arrotondati ed una tomosintesi più rapida. Il compressore curvo consente di accogliere meglio la mammella e di esercitare una compressione molto più uniforme e di minore intensità rispetto ai precedenti sistemi.