Occhi e device: oculistica Paideia a Roma

Occhi e dispositivi mobili

Quante ore passate davanti a un PC, un tablet o uno smartphone? Quattro? Sei? Otto?Probabilmente anche di più. Ormai i dispositivi digitali sono diventati strumenti indispensabili sia per il lavoro che per il tempo libero, ne abbiamo sempre uno con noi per mandare messaggi, controllare i social, leggere le notizie, consultare il meteo. E la maggior parte della popolazione ne usa uno per otto ore al giorno, seduta alla scrivania, molte volte anche con una postura sbagliata.

Sempre più spesso le persone abituate a questo tipo di utilizzo lamentano alcuni disturbi agli occhi: ci troviamo di fronte a quella che l’American Optometric Association ha definito Computer Vision Syndrome (CVS). Si tratta di una condizione determinata dalla coesistenza di problematiche oculari, visive e posturali e si manifesta con due tipologie di sintomi: sintomi interni, come il bruciore, la lacrimazione, e la secchezza degli occhi e sintomi esterni, come ad esempio il mal di testa, l’affaticamento degli occhi, la visione doppia o lo sfocamento.

Tra i sintomi più comuni nei soggetti che soffrono di CVS rientra senza dubbio la visione sfocata, causata da una non accurata risposta accomodativa durante l’utilizzo dei dispositivi digitali, ma anche da un insufficiente rilassamento nei momenti in cui lo sguardo si allontana dagli schermi luminosi. A proposito di luminosità è necessario fare attenzione alla luce dell’ambiente in cui si trova la postazione di lavoro: se è eccessiva potrebbe diventare un fattore di rischio per la CVS. Meglio impostare un’illuminazione costante in tutto il campo visivo attorno agli schermi attraverso l’utilizzo di sorgenti luminose non troppo intense.

Occhi e device altezza monitor

Un altro fattore a cui prestare attenzione nella postazione di lavoro è il posizionamento dello schermo: alcune indagini di Medicina del Lavoro hanno infatti dimostrato che un aumento della domanda accomodativa e della convergenza produce un cambiamento nella risposta dei muscoli di testa, collo e spalle. Ecco perché è importante posizionare lo schermo nel modo giusto, possibilmente a una distanza dagli occhi tra i 40 e i 100 cm a seconda delle dimensioni dello schermo stesso e a un’altezza che ne permetta la visione corretta, cercando di mantenerne la parte superiore poco al di sotto della linea dello sguardo. Di conseguenza è necessario anche dotarsi di una buona poltrona che aiuti a sostenere la schiena e mantenere in asse lo sguardo.

Infine, uno strumento molto utile per prevenire la CVS sono le pause: negli Stati Uniti, il National Institute of Occupational Safety and Health ha verificato che brevi pause frequenti possono ridurre notevolmente i disturbi legati a una prolungata esposizione agli schermi.

Il nostro consiglio, infine, soprattutto per le persone già affette da disturbi visivi, è sicuramente quello di rivolgersi a uno specialista che possa indirizzare verso le giuste lenti da utilizzare davanti ai dispositivi o consigliare dei giusti sostitutivi lacrimali.

Se volete approfondire l’argomento o se avete bisogno di fare un’approfondita e accurata visita Oculistica, in Paideia potrete trovare tutto ciò che occorre. Info e prenotazioni al numero 06.83 600 600.

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