Specialità mediche e chirurgiche

Cos’è l’Osteoporosi

Lo scheletro è la struttura portante del nostro corpo. Per questo motivo, le ossa che lo costituiscono devono essere molto solide per poterci sostenere.
L’osteoporosi consiste in una decalcificazione del tessuto osseo, che perde la sua parte minerale di calcio e diventa meno denso, più poroso e quindi più fragile. Questa fragilità può causare fratture anche spontanee provocando una serie di complicanze a volte molto gravi per i pazienti.

E’ una delle malattie più diffuse nel mondo. In Italia interessa oltre 5 milioni di persone ed è la causa principale delle fratture ossee che avvengono di solito dopo i 50 anni. Il fenomeno dell’osteoporosi è così grave che da circa 10 anni l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lo annovera tra i problemi sanitari più urgenti.

Purtroppo, ancora oggi l’osteoporosi è diagnosticata tardivamente, quando spesso le fratture si sono oramai verificate: per questo motivo è necessario un impegno attivo da parte di tutti i promotori della sicurezza sanitaria sui fronti della prevenzione, della diagnosi e della cura.

Le cause dell’osteoporosi sono molteplici. L’osteoporosi può colpire sia la donna che l’uomo in varie fasce di età. Ma anche l’età pediatrica e l’adolescenza non è immune dalla possibile perdita di massa ossea in relazione a varie situazioni cliniche (es. intolleranza al lattosio, celiachia, malattie infiammatorie intestinali, uso di cortisone, ecc).
Nell’adulto, la perdita degli ormoni nella donna dopo la menopausa e l’avanzare dell’età sia nell’uomo che nella donna, sono le cause principali. Inoltre, molte malattie (endocrinologiche, gastroenteriche, renali, epatiche, ematologiche, ecc….) e alcuni farmaci (in particolare l’uso del cortisone!!) possono predisporre al rischio di osteoporosi e dunque di fratture in particolare a carico delle vertebre, femore e polso.

Come si manifesta l’Osteoporosi

La riduzione della massa ossea può progredire per anni, senza dare alcun segno, spesso ci si accorge dell’osteoporosi in occasione di una frattura che avviene talvolta spontaneamente anche in assenza di un trauma importante (es. una caduta).
L’osteoporosi, all’inizio non dà chiari segni utili per riconoscerla. Spesso, i primi segni dell’osteoporosi riguardano le vertebre, e si manifesta con vaghi dolori dorsali o lombari, progressiva riduzione della statura, graduale curvatura della colonna vertebrale, segni questi che il più delle volte vengono trascurati.

Come si diagnostica

La densitometria ossea a raggi X (DXA) meglio conosciuta come MOC è la metodica diagnostica che consente la diagnosi e il calcolo dell’eventuale rischio di frattura.
L’esame è semplice, dura 5 minuti e non richiede alcuna preparazione. Le radiazioni erogate sono talmente basse da essere paragonabili a quelle ambientali. Pertanto l’esame può essere ripetuto senza alcun problema di solito una volta all’anno. Comunque, durante la gravidanza la donna non deve sottoporsi all’esame.

I segmenti ossei da studiare

L’esame DXA può essere eseguita a livello:

  • lombare
  • femorale
  • polso
  • total body

Inoltre è possibile eseguire sulla stessa macchina la

  • Morfometria vertebrale: utile per valutare la eventuale presenza di fratture vertebrali.

Altre valutazioni di altissima utilità sono possibili nel nostro Centro:

  • DXA whole body
    Valutazione della composizione corporea per lo studio del tessuto muscolare e del tessuto grasso (studio dei disordini alimentari – obesità, anoressia, ecc)
  • DXA PERIPROTESICA
    le modificazioni dell’osso nel pre- e post-impianto di protesi articolari. Questo particolare tipo di esame altamente specialistico, solitamente si esegue a livello dell’anca o del ginocchio.

Come si previene

Presso il nostro Centro vi valutano i fattori di rischio dell’osteoporosi e si elabora una scheda, utile per la a prevenzione dell’osteoporosi che comunque si basa su alcune semplici regole.

  • Esercizio fisico:
    L’ideale è iniziare fin dall’infanzia, quando la massa ossea si va costituendo: attività anche semplici come il camminare a passo veloce, salire le scale, “fare ginnastica moderata”, stimolano l’attività muscolare e il metabolismo del tessuto osseo, portando alla costruzione di una “riserva” di massa ossea che ci darà un buon margine di vantaggio nella post-menopausa e nell’età avanzata quando si inizia a perdere calcio.
    Il segreto è non smettere mai di fare attività fisica e assumere sempre una postura corretta: ciò che conta è che si svolga con continuità per tutta la vita, anche se in modo proporzionale all’età.
  • Alimentazione:
    Per crescere e restare integro, lo scheletro deve poter contare sull’apporto di una giusta quantità di calcio. Il calcio contenuto nel 99% nelle ossa e le rende dure e resistenti. Il corpo umano non produce calcio in modo autonomo pertanto bisogna assumerlo con l’alimentazione. Ogni giorno un soggetto adulto dovrebbe assumere in media 1000- 1500 mg di calcio.
    Il calcio è presente in particolare nel latte e derivati (yogurt, latticini e formaggi). Per chi ha problemi di colesterolo o di sovrappeso, basta assumere il latte o yogurt magro. Ma il calcio è contenuto in differente quantità anche in molti altri alimenti quali pesce, carne, frutta (in particolare quella secca noci, mandorle, ecc) e verdura.