Collo da tablet e patologie 2.0

Tablet, smartphone e nuove patologie

Cambiano i tempi e le mode, vecchie tendenze vengono sostituite dalle nuove, l’evoluzione tecnologica manda “in pensione” oggetti ritenuti indispensabili che mai avremmo pensato di poter abbandonare. Il tutto in modo continuo e sempre più veloce.
I tempi di adattamento del nostro corpo alle nuove abitudini e attività a cui lo sottoponiamo sono decisamente più dilatati ed è il motivo per cui si affacciano nuove patologie come ad esempio il “collo da tablet”. La diffusione ormai universale di smartphone e tablet, e l’incremento esponenziale del tempo di utilizzo quotidiano stanno portando alla luce questo fenomeno ormai significativo da un punto di vista numerico e così importate da essere oggetto di uno studio pubblicato dal Journal of Pshysical Therapy Science e condotto dall’Università del Nevada.

I SINTOMI
È intuitivo che la causa dell’insorgenza del “collo da tablet” sia la postura che assumiamo quanto utilizziamo i nostri devices, col collo piegato in avanti a fissare lo schermo. Mantenere questa posizione provoca un aumento considerevole di stress sulla colonna cervicale: oltre 20 kg di carico con un’inclinazione del capo di 45 gradi, considerando che “l’assetto neutro” della colonna cervicale comporterebbe una posizione del capo con lo sguardo che va dai 5° ai 15° sopra la linea dell’orizzonte. I sintomi più frequenti sono rigidità e dolore al collo, a livello della nuca, spalle e alla parte superiore della schiena. Il dolore si può irradiare sulla testa, braccia e mani, fino ad intorpidirle. Nel 15% dei casi il per cento dei casi talmente intensi da compromettere perfino il sonno.

DONNE E GIOVANI LE CATEGORIE PIU’ A RISCHIO
Ci sono categorie più colpite dal “collo da tablet”, in particolare giovani e donne. I primi pagano l’eccessivo utilizzo dei device elettronici dovuto anche al fatto che oramai sono strumenti di lavoro imprescindibili e quindi l’utilizzo per scopo professionale unito a svago e intrattenimento porta ad un uso quotidiano intenso e prolungato rispetto alle generazioni precedenti.
Le donne invece sarebbero penalizzate da una struttura fisica diversa rispetto agli uomini. Struttura muscolare, minore statura, braccia più corte e spalle più strette sono le caratteristiche fisiche che imporrebbero alle donne posizioni più estreme e faticose, vera causa dei dolori più che l’esposizione prolungata.

Le nuove patologie da device

ERRORI POSTURALI
Le posture che abitualmente assumiamo quando utilizziamo tablet e smartphone alla lunga possono portare sintomatologia più acuta. Le posizioni più a rischio sono quelle che ci portano a ripiegarsi sul tablet, con la testa chinata verso il basso. Anche lo stare seduti a gambe incrociate (posizione più usata dalle donne) senza un supporto adeguato per la schiena e con la testa china, può provocare fastidi alla colonna. Altre posizioni a rischio sono utilizzare il tablet sul grembo o parallelo al tavolo, oppure il cellulare a livello dell’addome mentre siamo in piedi. Tutte posizioni che a tutti risulteranno molto familiari.

QUALI RIMEDI?
Siamo di fronte a una patologia nuova, su cui ancora la letteratura scientifica dovrà approfondire con studi e ricerche. Tuttavia possiamo condividere alcuni consigli:

  • Rinforzare il nostro apparato muscolo-scheletrico con degli esercizi specifici per collo e spalle. Non tralasciamo questo aspetto allenante che può essere determinante nel prevenire tali disturbi.
  • Utilizziamo supporti fisici che consentano corretta inclinazione e posizionamento del tablet
  • Limitiamo il tempo di utilizzo dei device e intervalliamo l’utilizzo che delle pause di almeno 15/20 minuti ogni 2 ore di utilizzo.

La nostra salute ora passa anche da un corretto utilizzo di smartphone e tablet. Non aspettiamo di interiorizzare posizioni scorrette ma rivolgiamoci a un medico per una consulenza. I nostri sono a disposizione: 0683600600

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